Sporco Lobbista – Il blog di Fabio Bistoncini

Pubblicato da Fabio Bistoncini il 27/11/2011 & archiviato in Politica

Il comunicato stampa di Fini e Schifani

Mercoledì scorso il Presidente del Consiglio Mario Monti e il Ministro per i Rapporti con il Parlamento Piero Giarda si sono incontrati per una colazione di lavoro con i Presidenti di Camera e Senato. Al termine Fini e Schifani hanno fatto la seguente dichiarazione:

Siamo di fronte ad una nuova realtà: c’è una vasta maggioranza non politica che supporta un nuovo governo.
In questo contesto, emerge l’esigenza di un più incisivo coordinamento dei Presidenti dei due rami del Parlamento con il Governo.
Nel corso dell’incontro si è convenuto sulla necessità di percorsi parlamentari agevoli, condivisi e veloci per l’esame degli interventi in materia economica, ivi compresa la riforma costituzionale relativa all’introduzione del princìpio del pareggio di bilancio. Ciò alla luce della situazione di emergenza che il Paese sta vivendo al riguardo e che va affrontata con provvedimenti incisivi, rapidi e risolutivi.

Traducendo: il Parlamento si impegna a modificare il proprio ordine dei lavori per discutere ed approvare i provvedimenti a cui l’esecutivo attribuisce la massima priorità.

A dire il vero i Regolamenti parlamentari già prevedono delle corsie preferenziali per i provvedimenti governativi.

Il senso dunque del comunicato deve essere interpretato in chiave “politica”.

I tempi dei lavori parlamentari, sui temi economici, verrano subordinati all’agenda del Governo Monti.

Su tutto il resto invece il Parlamento si riapproria del proprio ruolo autonomo rispetto all’Esecutivo.

Uno schema di lavoro interessante per noi lobbisti.

L’unica mia perplessità è il riferimento alla vasta maggioranza “non politica” che sostiene il Governo (prima riga del comunicato).

Le maggioranze in Parlamento sono sempre politiche dal momento che i gruppi Parlamentari sono espressione di partiti politici i cui membri sono stati eletti in elezioni politiche.

Semmai è questo Governo a non avere una caratterizzazione politica.

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