Sporco Lobbista – Il blog di Fabio Bistoncini

Pubblicato da Fabio Bistoncini il 10/10/2013 & archiviato in -

Manovrina

A costo di ritornare sullo stesso argomento, la c.d. “manovrina”, presentata ieri dal Ministro Fabrizio Saccomanni, desta qualche perplessità.

L’obiettivo è quello di abbassare dello 0,1%  il rapporto deficit/PIL, salito al 3,1, rispettando così i paramentri europei.

L’ammontare complessivo della manovra è di 1 miliardo e 600 milioni di euro.

I miliardo e cento milioni è coperto dai tagli ai Ministeri e dalla riduzione dei fondi ad Enti Locali.

Ora, quasi tutti i provvedimenti di natura fiscale, varati dal Governo Letta, prevedono tagli alla Pubblica Amministrazione. Ad ogni “taglio” se ne agiunge un altro.

Ma fino a quando è possibile “tagliare”?

I restanti 500 milioni sono ricavati dalla vendita di immobili dello Stato alla Cassa Depositi e Prestiti che a sua volta, nei tempi e nei modi che riterrà opportuni, immeterà sul mercato immobiliare.

Quindi lo Stato “vende”a se stesso una parte del suo patromonio immobiliare per poi, in futuro, ricollocarlo (quindi venderlo sul serio) sul mercato.

Alcuni (pochi) commentatori hanno parlato di “gioco delle tre carte”.

A me sembra di (ri)vedere le sfilate militari del “ventennio”, quando la stessa formazione di carri armati o aerei veniva riproposta con colori diversi, per dimostrare la forza delle nostre forze armate. In realtà molto scarsa.

Tagli, vendite fittizie. Riproposti più volte per far tornare, almeno sulla carta, i conti.

Incombe inoltre la legge di stabilità.

Un dato è chiaro: se il prossimo anno il PIL non aumenta in modo sensibile si apriranno delle voragini nei nostri conti pubblici.

Non era meglio tenersi l’IMU???

 

 

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3 commenti a Manovrina

lorenzo romani | #

eh già…tra l’altro voglio proprio vedere come verranno gestiti, da ciascun ministero, i tagli lineari. E poi bel pasticcio con le dismissioni immobiliari, passate alla Cdp senza alcuna opera di valorizzazione, senza parlare di quanto sia assurdo usare cessioni una tantum per tamponare deficit ciclici che si ripresenteranno inevitabilmente! era decisamente meglio tenersi l’imu e usare le entrate una tantum (come quelle dalle slot machine e da eventuali cessioni) per finanziare spese one-off (esodati, cig) ben più urgenti!

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Gianni Catalfamo | #

Ma poi, tagliano davvero? Tutti i Governi hanno parlato sempre di taglia, ma invece la spesa è aumentata, e su 800 miliardi di spesa pubblica, 1.6 non sembrano poi tanti. Perché non si può toccare la Sanità? So che è regionale, ma possibile che la logica dei costi standard non possa fare passi avanti

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andrea | #

il vero errore/orrore sottaciuto da tutti, tranne qualche giornalista con testa e attributi, è che sta passando il concetto che i tagli di spesa debbano servire a foraggiare nuova spesa pubblica quando invece dovrebbero – e ce sarebbe bisogno estremo – a ridurre il debito pubblico. Una soluzione di buon senso tanto da essere nota anche alla “defunta casalinga di Voghera”.

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