Sporco Lobbista – Il blog di Fabio Bistoncini

Pubblicato da Fabio Bistoncini il 03/04/2017 & archiviato in In evidenza, Lobbying

Il Parlamento Europeo verso un sistema più rigido di regole sul lobbying

(FILES) A file photo taken on April 24, 2009 shows the European Union flag and national flags in front of the European Parliament in Strasbourg, eastern France. The Nobel Peace Prize was on October 12, 2012 awarded to the European Union, an institution currently wracked by crisis but is credited with bringing more than a half century of peace to a continent ripped apart by World War II.  AFP PHOTO / FREDERICK FLORIN

La Commissione Affari Costituzionali del Parlamento Europeo, la scorsa settimana, ha approvato un progetto di relazione presentato dal parlamentare Sven Giegold (Verdi) sulla “trasparenza, la responsabilità e l’integrità nelle istituzioni dell’UE“.
In sintesi, si tratta di un’iniziativa del Parlamento volta a disciplinare i rapporti con i lobbisti, che, una volta approvata dall’Assemblea, sarà poi inviata a Consiglio e Commissione.

Queste le principali novità:

– Divieto di accesso al PE per i lobbisti non registrati;

– L’Ufficio di Presidenza del PE è chiamato a predisporre la template per una “legislative footprint”, da compilare su base volontaria, contenente i dettagli di tutti i lobbisti che i responsabili di un particolare fascicolo hanno incontrato nel procedimento di elaborazione di ogni relazione e che elenchi tutti i contributi scritti ricevuti;
– Restrizioni per i lobbisti / le organizzazioni che non collaborano con il PE in caso di indagini conoscitive e/o audizioni in commissione;
– Divieto per le organizzazioni – da inserire nel Codice di condotta – di assumere professionisti che non dichiarano esplicitamente gli interessi che rappresentano;
– I Presidenti di commissioni ed i MEPs con particolari responsabilità sui dossier sono chiamati ad un maggior livello di trasparenza nei loro contatti con i lobbisti, fuori e dentro al PE, con un invito ad incontrare solo i gruppi di interesse registrati e a pubblicare gli incontri online;
– Estensione a tre anni del c.d “cooling-off period” per gli ex Commissari;
– Pubblicazione dei documenti discussi nel corso dei triloghi ed in generale nei contatti informali tra le tre istituzioni (PE, Commissione e Consiglio).
Nella sostanza un buon testo che riforma sostanzialmente (in meglio) la normativa europea sulla rappresentanza dei gruppi d’interesse.
E che per questo, se approvato, potrebbe essere preso anche come punto di riferimento dal nostro legislatore nazionale.
Sempre che ne abbia voglia….

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