Sporco Lobbista – Il blog di Fabio Bistoncini

Pubblicato da Fabio Bistoncini il 01/09/2017 & archiviato in In evidenza, Lobbying

L’eroina della lobby delle armi

Nel mio girovagare online, durante il break estivo, mi sono imbattuto sulle polemiche suscitate da questo spot creato dalla NRA (National Rifle Association), uno dei più importanti e potenti gruppi d’interesse degli Stati Uniti.

E’ la famosa (per alcuni famigerata) “lobby delle armi”, coloro che da anni difendono il diritto dei cittadini americani ad acquistare e detenere armi da fuoco.

E che si oppongono, quasi sempre con successo, ai numerosi tentativi di normare in senso restrittivo la materia.

Ogni lobbista li conosce.

Le loro compagne sono studiate nei minimi dettagli perché, indipendentemente dai contenuti, sono professionalmente ineccepibili.

Da anni utilizzano, in modo coordinato, tutti gli strumenti della comunicazione disponibili per influenzare il processo decisionale.

Advertising, raccolta fondi, advocacy, presenza sui media, mobilitazione dei propri associati e, ovviamente, lobbying.

L’NRA, uno dei più datati gruppi di interesse, è stato tra i primi a comprendere le potenzialità dei nuovi media e l’impatto che questi hanno avuto nel dibattito pubblico.

In numerosi libri o articoli si narra che il loro database sia leggendario, raccogliendo e razionalizzando una mole impressionante di dati. Conoscono in ogni dettaglio le posizioni di tutti i membri del Congresso e, soprattutto, la composizione (etnica, demografica, economica) delle singole constituency.

Commissionano periodicamente sondaggi a livello locale e nazionale per comprendere i mutamenti d’opinione, l’impatto che i fatti di cronaca hanno sulle convinzioni degli elettori.

Non a caso si sono schierati, prima di altri, a sostegno di Donald Trump, l’unico candidato repubblicano che sposava tutte le loro posizioni, anche quelle più oltranziste.

Il video è un condensato della loro retorica o, se preferite, narrazione.

“Loro” sono il nemico, i bugiardi, e cioè tutti coloro che la pensano diversamente.

“Noi” i buoni che, ovviamente, stanno sempre dalla parte del giusto, della “verità”.

La protagonista è Dana Loesch, giornalista conservatrice molto famosa, che è diventata uno dei volti più popolari della NRA.

Il video ha suscitato numerose polemiche. Molti autorevoli commentatori ed esponenti del mondo politico hanno sottolineato come sia un incitamento alla violenza.

Ma era inevitabile, anzi era voluto.

Il video, infatti,  è strategicamente “divisivo”.

L’obiettivo non è convincere gli “altri” o gli indecisi. Ma rafforzare le credenze dei propri sostenitori.

 

 

 

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