Sporco Lobbista – Il blog di Fabio Bistoncini

Pubblicato da Fabio Bistoncini il 05/09/2017 & archiviato in In evidenza, Lobbying

Pizza & lobby

pizza

I miei collaboratori mi hanno segnalato un gruppo d’interesse che si è affacciato all’interno dell’arena di policy nazionale: quello dei pizzaioli professionisti!

Che, con un disegno di legge (AS 2280) attualmente in discussione in Commissione Industria del Senato, chiedono l’istituzione di un Albo nazionale.

Con una serie di importanti motivazioni.
Dalla Relazione illustrativa:

Il mondo della pizzeria, in Italia, rappresenta circa il 50 per cento del fatturato della ristorazione tradizionale. Le pizzerie, i ristoranti-pizzeria, le pizzerie d’asporto, al taglio e a domicilio sono circa 48.000 in cui lavorano circa 100.000 pizzaioli. Ogni esercizio commerciale produce in media ottanta pizze al giorno, quindi 4 milioni di pizze sono consumate quotidianamente in Italia presso tali locali. In trecento giorni lavorativi le pizzerie producono oltre un miliardo di pizze e vi è l’insoddisfazione per la situazione in essere e la volontà, motivata e giustificata, di tutti i pizzaioli italiani, di conseguire il riconoscimento ufficiale della qualifica di pizzaiolo quale attività professionale prevista dall’ordinamento nazionale.

Attualmente, infatti, la qualifica di «pizzaiolo», a livello nazionale, non esiste: oggi rappresenta un «lavoratore fantasma», privo di titoli giuridicamente efficaci dal punto di vista professionale, anche se in realtà soddisfa i requisiti professionali di un operatore particolarmente specializzato, in grado di svolgere attività dirette alla preparazione di pizze, calzoni e focacce presso pizzerie e ristoranti.

A tal proposito, il presente disegno di legge è volto a sanare il vuoto legislativo creatosi nel corso degli anni, prevedendo da un lato il riconoscimento della qualifica di pizzaiolo e dall’altro istituendo un apposito albo nazionale dei pizzaioli professionisti. Contestualmente, prevede il sostenimento, da parte delle associazioni nazionali di pizzaioli, della candidatura della pizza a patrimonio dell’UNESCO, o anche definito patrimonio culturale immateriale dell’umanità.

Ovviamente l’iscrizione all’albo è: condizione necessaria per l’esercizio dell’attività professionale, con la qualifica di pizzaiolo professionista.

Della serie: normare tutto…

Per gli interessati il testo lo trovate qui.

 

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