Sporco Lobbista – Il blog di Fabio Bistoncini

Pubblicato da Fabio Bistoncini il 29/09/2017 & archiviato in In evidenza

Il settembre nero di Bell Pottinger

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Bell Pottinger è una delle più importanti agenzie di Relazioni Pubbliche inglesi.

Che ai primi di settembre è stata espulsa per un periodo di cinque anni dall’associazione di categoria, la famosa PRCA (Public Relations and Communications Association).

E’ la prima volta che, nella sua storia, i vertici dell’associazione hanno preso un simile provvedimento nei confronti di una grande agenzia, come ha sottolineato il direttore generale Francis Ingham.

Ma, sempre per Ingham:

 This is the most blatant instance of unethical PR practice I’ve ever seen.

Accuse quindi pesantissime, provate da un’indagine condotta nei mesi precedenti dalla PRCA e confermate da un’audit commissionato dalla stessa agenzia ad un studio legale indipendente.

La principale è quella di aver ideato e svolto una campagna di comunicazione per la società sudafricana Oakbay Capital, di proprietà della famiglia Gupta, un impero economico tra i più rilevanti di quel paese, che ha rapporti molto stretti con il Presidente Jacob Zuma.

Il compenso previsto (e registrato) era di 100 mila sterline al mese.

L’obiettivo della campagna era duplice: da un lato enfatizzare il potere  dei concorrenti “bianchi” della famiglia Gupta e dall’altro distogliere l’attenzione dell’opinione pubblica dalle accuse di corruzione  e da alcuni scandali determinati proprio dalle relazioni troppo strette tra i Gupta e la famiglia del Presidente Zuma.

L’hashtag utilizzato è, come sempre avviene in questi casi, autoesplicativo: #WhiteMonopolyCapital.

Violenta, piena di notizie false, dati scorretti, rilanciata anche attraverso account twitter fasulli.

Giudicata dalle forze di opposizione  hateful and divisive campaign to divide South Africa along the lines of race.

Comunque, accertati i fatti è scattata la sanzione.

A nulla sono servite le dimissione di James Henderson, chief executive dell’agenzia.

Ora ovviamente ci si interroga se Bell Pottinger riuscirà a sopravvivere a questa crisi reputazionale.

Due commenti:

1) la PRCA ha dimostrato a cosa serve realmente un’associazione di categoria. E lo dice uno che è sempre più “lontano” dalle associazioni di riferimento italiane. Non solo a fare rappresentanza ma anche a controllare che il comportamento dei propri associati sia rispondente ai codici etici professionali. E che si si riscontrano delle pesanti irregolarità scattano, senza sconti, delle dure sanzioni.

2) da questo punto di vista mi sembra che noi italiani abbiamo qualcosa da imparare.

Per approfondimenti e aggiornamenti:

qui il link ad articolo di The Guardian;

qui a quello di Indipendent.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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