Sporco Lobbista – Il blog di Fabio Bistoncini

Pubblicato da Fabio Bistoncini il 21/03/2013 & archiviato in In evidenza, Personale

La freccia del Sud

Pietro_Mennea_1952-2013

Mentre seguivo la diretta delle consultazioni politiche al Quirinale, è arrivata la notizia della scomparsa di Pietro Mennea.

Uno dei più grandi atleti italiani di tutti i tempi.

Una leggenda: il suo cognome era sinonimo di velocità pura.

Ho avuto modo di conoscerlo per motivi professionali tanti anni fa, quando era stato eletto al Parlamento Europeo.

Mi aveva colpito per la semplicità dei modi e per l’impegno che metteva in quella, per lui nuova, esperienza professionale.

Una delle tante: quattro lauree, avvocato, docente a contratto all’Università.

Un uomo, prima che un velocista, pulito e onesto.

Che non ha mai perso il contatto con la realtà e con le sue radici.

Giusto un aneddoto. Ha sempre ringraziato, in tutte le sue interviste, il suo primo allenatore,  quello che chiamava il “Prof. Autorino”, il suo professore di educazione fisica, il primo a scoprire e valorizzare le sue potenzialità.

Un uomo che si è sempre opposto a scorciatoie, sia in campo sportivo che fuori.

La strada che ha sempre percorso era quella più lunga: impegno, dedizione, costanza. Massacranti allenamenti solitari, lunghi ritiri nel centro federale di Formia.
Per questo “doveva” essere il più veloce di tutti.

Il titolo di uno dei suoi ultimi libri lo sintetizza perfettamente.

La corsa non finisce mai

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