Sporco Lobbista – Il blog di Fabio Bistoncini

Pubblicato da Fabio Bistoncini il 11/07/2016 & archiviato in In evidenza, Politica

Immigrazione e ritardi

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Piero Fassino può piacere o meno.

Ai torinesi non è piaciuto moltissimo se hanno preferito Chiara Appendino come loro Sindaco.

Ma si è sempre contraddistinto, da Ministro e da leader politico nazionale, per la sua lucidità nell’analizzare le dinamiche politiche e sociali del nostro Paese.

Quindi il suo intervento, la scorsa settimana alla Direzione del PD piemontese, mi ha particolarmente colpito.

Di seguito alcuni passaggi riportati dalla stampa.

Finora in Italia l’immigrazione è stata governata tutto sommato bene, ma in termini di numeri stiamo arrivando al superamento della soglia che è governabile.
Se non lo vediamo per tempo, questo problema rischia di travolgerci. 
Da sindaco e in campagna elettorale non mi sono risparmiato e ho incontrato moltissime persone.
L’immigrazione è il tema che sempre e ovunque mi sono trovato davanti. E’ il più sentito nella aree a maggiore sofferenza sociale, dove gli immigrati sono visti in competizione per la casa, il lavoro, il welfare. Si tratta delle stesse aree nelle quali abbiamo avuto i risultati peggiori.
Per esempio nell’assegnazione delle case popolari, il criterio basato sulla composizione dei nuclei familiari premia sempre più spesso le famiglie immigrate, che fanno più figli. Bisogna domandarsi fino a quando la graduatoria unica è sostenibile. Questo per non alimentare conflitti tra chi quel diritto lo esige.

Una fotografia chiara delle difficoltà del PD e della sinistra a gestire non ideologicamente il tema dell’immigrazione.

Trincerarsi dietro il solito leitmotiv che in Italia l’immigrazione non è un problema reale ma solo di “percezione” (visto l’esiguo numero di immigrati rispetto a quelli di altri Paesi europei) non è la soluzione.

Perché la “percezione” è la realtà.

Urgono risposte concrete. Alternative ai razzismi populistici.

Perché il fenomeno dell’immigrazione, molto molto molto complesso, continuerà a rimanere centrale nel dibattito pubblico per i prossimi anni a venire.

 

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